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Storia del Reggimento di Fanteria Mista Straniera Desportes 1703-1739

Il 27 ottobre 1703 il Duca Vittorio Amedeo II stipula un contratto con il colonnello Lodovic De Portes affinché provveda alla creazione ed al mantenimento di un reggimento di fanteria composto da stranieri, prevalentemente: prigionieri francesi, rifugiati Ugonotti (protestanti francesi), olandesi, inglesi ed esuli irlandesi, che, militanti tra le fila dell’ Armée Royale, avevano disertato o erano stati catturati come prigionieri (i cosiddetti “Wild Geese”, “Oche selvagge”). Il reggimento aveva una forza di due battaglioni (600 uomini ciascuno), divisi su quindici compagnie fucilieri ed una granatieri; con un organico, al completo, di circa 1200 uomini.
Servizio del reggimento durante la Guerra di Successione Spagnola (iniziata nel 1701, 1704-1713)
Durante il periodo giugno-luglio del 1705 il De Portes, partecipò alla difesa di Chivasso dall’assedio francese. Dal maggio al settembre del 1706 si trovava alla difesa della città di Torino, nonché alla battaglia del 7 settembre del medesimo anno. Nel 1708 venne impiegato nell’assedio della fortezza di Fenestrelle, caduta il 31 agosto, dopo l’importante scontro avvenuto a 2713 m sul Colle dell’Albergian, dove venne respinto il tentativo francese di liberare il forte dall’assedio. Conseguentemente a questi avvenimenti, dopo secoli di dominio francese, le alte valli di Susa e Chisone passarono sotto il dominio dei Savoia.
Servizio del reggimento durante la Guerra di Successione Polacca (1733-1738)
Per tutto il 1733 il De Portes (accresciuto di 200 uomini per una forza totale di 1400 soldati) fu al seguito del re Carlo Emanuele III, durante la sua campagna in Lombardia, con la conseguente conquista di Milano. Nella Guerra di Successione Polacca, Francia e Regno di Sardegna erano alleati e dettero filo da torcere all’esercito austriaco in Italia. Il 5 febbraio del 1734 il primo battaglione venne impiegato nell’assedio di Tortona. Nella primavera del 1734 la bandiera del reggimento sventolò alla battaglia di Parma (29 giugno) e , tre mesi dopo, a Guastalla (19 settembre); entrambe gloriose vittorie Franco-sarde, in cui il De Portes ebbe un ruolo onorevole. Nel 1735 (Campagna di Lombardia) il reggimento si lanciò lungo la valle dell’Adige all’inseguimento degli austriaci. In settembre di quello stesso anno, raggiunse l’esercito piemontese sulla sponda ovest del Lago di Garda, a supporto dell’azione francese sulla sponda est. Alla fine dell’anno, l’8 novembre, De Portes con l’intero esercito svernava nei quartieri invernali dislocati nella campagna presso Cremona e Brescia.
Il 10 marzo 1739 alla morte del comandante il reggimento passò sotto il comando di un nuovo colonnello: Pierre Audibert, diventando così reggimento Audibert.
Servizio del reggimento durante la Guerra di Successione Austriaca (1740-1748)
Nel 1742 solamente il primo battaglione dell’Audibert si trovava impegnato in operazioni di guerra nel Nord-Est d’Italia, e precisamente operava nella pianura del Po. In settembre sia il primo che il secondo battaglione marciarono verso le Alpi; il primo accampato a Novalesa, nella Valle di Susa, era , da quella posizione, in grado di valicare il Moncenisio, mentre il secondo di guarnigione a Fenestrelle (la nuova imponente fortificazione delle Alpi) era pronto per raggiungere Modane dalla Valle du Roue, al fine di intraprendere una campagna in Savoia, qualora fosse stata invasa dall’esercito spagnolo che era in agguato al confine. Nel gennaio del 1743, dopo una breve campagna condotta in Savoia durante il rigido inverno, la regione venne abbandonata e l’Audibert fece ritorno in Piemonte. Il reggimento rimase in attesa, pronto ad intervenire per respingere un probabile attacco franco-ispano, fino all’estate del ’43, quando fu inviato in Val Varaita. Appostato poco sopra il villaggio di Chateau, Audibert respinse con successo l’offensiva spagnola scatenata nell’autunno di quell’anno. Il fronte occidentale rimase ancora per tutto il 1744 il teatro delle operazioni militari, ed in particolare la Val Varaita fu il centro di sanguinosi scontri. Il primo battaglione dell’Audibert combatté in difesa della ridotta del Monte Cavallo (17 luglio 1744). Alla sera il battaglione aveva perso durante il combattimento ben 139 uomini. Successivamente l’intero reggimento fu aggregato al grosso dell’esercito sardo, impegnato in quel frangente nella rottura dell’assedio di Cuneo. Il 30 settembre 1744 entrambi i battaglioni parteciparono alla battaglia di Madonna dell’Olmo, costituendo il centro della seconda linea dello schieramento piemontese. Nel 1745 l’offensiva del comandante franco-ispano Maillebois raggiunse il culmine nella battaglia di Bassignana (27 settembre). In questa occasione Audibert occupava la destra della linea sarda, con il compito di difendere la pianura prima del villaggio di Pietramarazzi. L’anno seguente, Audibert fu presente nell’esercito del comandante Leutrum. In aprile ci fu l’arrivo di un nuovo colonnello, Jean du Monfort de Varache, di conseguenza il reggimento cambiò nome diventando Monfort. Dopo ciò, i due battaglioni furono separati. Il primo combatté a Sud-Est, partecipando alle operazioni sul Mediterraneo, in particolare all’offensiva in Provenza (30 novembre 1746 - 3 febbraio 1747). Mentre le operazioni sul fronte ligure, si concentravano intorno alle mura di Genova, un offensiva francese venne lanciata in Val di Susa. Immediatamente i due battaglioni del Monfort dovettero marciare alla volta delle Alpi. Il primo battaglione si trovò a dover controllare le Fattières e i valichi della zona al fine di supportare le unità piemontesi trincerate al Colle dell’Assietta (19 luglio 1747).
Alla fine della guerra, nel 1752 il Monfort ricevette una nuova “capitolazione” (contratto) e la possibilità di arruolare italiani oltre che stranieri. Tant’è che nel 1769 non c’erano più soldati di fede protestante. Nello stesso anno ne assunse il comando il colonnello Eugene Alexander de Sury e di conseguenza il nome del reggimento divenne Sury. La storia del reggimento fu ancora lunga ed onorevole, arrivando fino ai giorni nostri, infatti a differenza di altri antichi reggimenti, che vennero sciolti o accorpati, il Sury continuò la sua evoluzione: nel 1774 entrò a far parte del Chiablese, nel 1796 divenne l’Alessandria Nazionale, nel 1814 l’Alessandria, nel 1821 l’Acqui, nel 1831 il 1° reggimento Acqui ed infine, nome che conserva ancora tutt’oggi, divenne la 17° Divisione Acqui nel 1839. Quest’ultima è famosa per essere stata vittima, durante il secondo conflitto mondiale, della strage di Cefalonia attuata dai tedeschi contro le truppe italiane, che dopo l’8 settembre del 1943 rifiutarono di arrendersi all’ex-alleato diventato nemico.
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